Pensieri e parole, errori ed omissioni di un sopravvisuto al secolo scorso. "Seduto o non seduto faccio sempre la mia parte con l'anima in riserva ed il cuore che non parte" (F. De Gregori) Il mio motto? "dico quello che penso e penso quello che dico"........ Edgar Lee Masters: “DORCAS GUSTINE” Non ero amato da quelli del villaggio, ma tutto perché non avevo peli sulla lingua, e affrontavo chi m'insultava con una protesta diretta, senza nascondere o nutrire segreti rancori o rammarichi. E' molto lodato il gesto di quel ragazzo spartano, che nascose il lupo sotto il mantello, e si lasciò divorare, senza un lamento. E' più coraggioso, credo, strapparsi il lupo di dosso e combatterlo apertamente, magari per strada, tra polvere e urla di dolore. La lingua sarà forse un organo ribelle - ma il silenzio avvelena l'anima. Mi biasimi chi vuole - io sono contento. ______Indicazioni ai sensi e per gli effetti della legge 7 marzo 2001, n. 62: Il curatore del blog declina ogni responsabilità di qualsivoglia natura. Le notizie riportate provengono da altri siti sparsi per la rete, e dai normali organi d'informazione, persino da quelli Mediaset. I testi vengono redatti da soggetti evidentemente incapaci di intendere e di volere, prova ne sia il fatto che qualche volta hanno votato per la DC. "Nel caso le foto siano coperte da copyright o siano di proprietà e non pubblicabili, segnalatemi la cosa e provvederò ad eliminarle." "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell)
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Alla fine dell'articolo i nomi dei Parlamentari pugliesi che hanno votato contro il parere vincolante dei comuni sull'insediamento di una centrale nucleare, ora è più grande il rischio Nucleare in Puglia
Nucleare: la Camera dice NO al parere vincolante dei comuni proposto dall'ANCI
Sulla questione nucleare, nel disegno di legge “Sviluppo ed energia”, la Camera dei deputati ha respinto la richiesta di parere vincolante dei Comuni per l’insediamento delle centrali. Una vicenda che la Puglia ha vissuto in presa diretta nel corso dell’ultima campagna elettorale. Di fatto, il nucleare è stato uno dei motivi portanti di molti dei dibattiti che si sono succeduti, anche a Lecce ed in provincia, e che hanno visto il centrosinistra accusare lo schieramento avversario di essere favorevole al progetto ed il centrodestra replicare che in Puglia non vi sarà alcuna centrale...
Nel corso di una delle ultime conferenze stampa prima del voto, Antonio Maniglio, presidente del gruppo consiliare alla Regione del Pd, e la candidata alla presidenza di Palazzo dei Celestini, Loredana Capone, erano tornati sul tema, spiegando come presso via Capruzzi fosse in elaborazione una legge per dire un chiaro “no” al nucleare. Secca la risposta dell’allora candidato, e oggi neo-presidente, Antonio Gabellone: “Ha già risposto Berlusconi, la nostra regione non sarà toccata dal problema”.
E intanto, arriva la decisione della Camera, che lascia con l’amaro in bocca l’Anci di Puglia. La sezione regionale dell’Associazione nazione dei Comuni d’Italia aveva avanzato una specifica richiesta, la possibilità di porre un vincolo al parere delle amministrazioni sugli insediamenti. “Tutti i parlamentari pugliesi si erano impegnati con plurime dichiarazioni”, commenta il vicepresidente di Anci Puglia, Fabiano Amati. “Siamo francamente dispiaciuti. Dopo l’approvazione del Senato, l’Associazione dei Comuni aveva richiesto ai deputati ed in particolare a quelli pugliesi, l’impegno ad introdurre nel disegno di legge una norma che attribuisse ai Comuni e alle Regioni il parere vincolante su tutte le ipotesi di individuazione dei siti nucleari”.
“In quelle ore di polemica politica aggravata dall’imminenza delle elezioni europee ed amministrative, l’Anci mantenne come al solito un contegno unanimemente equidistante dalle esigenze partitiche, elaborando una richiesta fondata sul buon senso e sottraendosi dalle alchimie delle destre, delle sinistre, dei centri, dei sopra e dei sotto. Ottenemmo, ahi noi, risolute rassicurazioni, documentate da una produzione inusuale di dichiarazioni stampa – sottolinea Amati -, tutte di senso favorevole alla nostra proposta e per di più provenienti da tutti i partiti presenti in parlamento, oltre che da singoli ed autorevoli personalità politiche di rango regionale. Passata la festa (elettorale), il santo (cittadini) è stato gabbato: prima nella seduta del 24 giugno 2009 (chiamata ad esprimersi sugli emendamenti) e poi nella seduta di ieri (sull’approvazione definitiva), la Camera dei Deputati ha respinto la richiesta di introdurre il parere vincolante degli enti locali”.
E a tale proposito, Amati rilascia una dichiarazione piuttosto seccata: “Poiché sono convinto che solo gli uomini onesti fanno della propria parola un obbligo, ho deciso di comunicare l’espressione del voto dei Deputati pugliesi sulle proposte emendative (25.13 e 25.14) che più semplicemente recepivano la proposta Anci e gli impegni verbali assunti da tutti. Allo stato non resta che attendere la solitaria decisione del Governo sui siti nucleare, che in ogni caso i Comuni sono pronti ad ostacolare con tutte le iniziative amministrative e politiche di dissenso civile, qualora la scelta dovesse puntare a rubare il futuro che tante comunità hanno pensato e pianificato per sé”.
Nella nota stampa, Amati aggiunge dunque la lista dei parlamentari pugliesi e del loro voto. Sono risultati contrari al parere vincolante degli enti locali: (favorevoli al nucleare) Bruno, Calderisi, Carlucci, Di Staso, Divella, Franzoso, Fucci, Lazzari, Lisi, Mannucci, Patarino, Pepe, Sardelli, Sbai.
Si sono invece ritenuti favorevoli:(contro il nucleare) Bellanova, Boccia, Bordo, Buttiglione, Cera, Concia, Ginefra, Grassi, Losacco, Mastromauro, Pisicchio, Ria, Ruggeri, Servodio, Vico, Zazzera. Erano assenti al voto: Barba, Capano, D’Alema, Di Cagno Abbrescia, Gaglione, Savino, Sisto, Tanoni.
Risultavano in missione: Buonfiglio, Cesa, Fitto, Mantovano, Vitali. Presidente di turno (non partecipante al voto): Leone.
Passano le elezioni e si perdono le occasioni. (La rima c’è perché è una canzone che non cambia.)
Un altro carosello di effetti speciali se ne è andato fra frizzi, lazzi e strombazzi.
«Restano sparsi disordinatamente i vuoti a perdere mentali abbandonati dalla
gente» (Eduardo Bennato).
Il giorno dopo il paese è sempre quello: sempre più sporco, sempre più brutto, sempre più cattivo.
I problemi di Galatone sono sempre là.
Forse parte fanno della tanto acclamata “Tradizione”?
A me i problemi del mio paese sembrano come quei telegiornali a “rullo”: si presentano ai cittadini con una ciclicità puntuale. Si sollevano, si discute, c’è sempre qualcuno che dice di essere in grado si risolverli. Ci tranquillizziamo tutti. Speriamo, aspettiamo. Che fai? Non è che non puoi credere la parola di qualcuno così, solo per preconcetto, solo per diffidenza, no?
E allora ci facciamo buggerare ancora una volta.
E poi un’altra volta, e poi un’altra volta ancora.
Ci piace farci buggerare.
Abbiamo queste tendenze perversamente sodomite. Evidentemente.
Dopo la prima volta vogliamo che succeda ancora, e poi ancora, e poi ancora.
Inesorabilmente.
Sarà così.
Ci penso da tempo.
Ci sono quelli bravi e equilibrati che sperano, che promuovono, che parlano, che scommettono, che auspicano.
Dopo un po’ tutte le speranze svaniscono in disperazione.
Ma solo pochi gridano, urlano, bestemmiano.
Solo quei pochi che hanno la facoltà di non perdere la memoria a comando.
“E quando ti chiederanno che cosa facciamo, tu gli risponderai: "Noi ricordiamo".”
Come diceva il ribelle Granger del film di Truffaut “Fahrenheit
Io ricordo.
Allora: parliamo di FULCIGNANO?
Riparliamone ancora.
Non mi stanco.
Diceva qualcuno di quelli con la coscienza civica a gettone che parlarne fa male a Fulcignano.
Che avesse ragione?
Sono stato zitto un po’.
Ho provato.
Non gli ha fatto bene per niente.
Esperimento fallito.
Fulcignano si dissolve ogni giorno un po’ di più.
Ora si pensa di sistemare la viabilità. E già sarebbe una cosa necessaria. Visto lo schifo in cui versano le antiche strade d’accesso. Spero solo che non si cancellino iconoclasticamente le importanti traccie del passaggio dei carri.
Ma, oltre a questo, niente e nessuno pare interessarsi di un enorme patrimonio che si sta dissolvendo e ancora per un’altra estate non potrà contribuire al nostro asfittico e inespresso turismo.
Ci si è sempre fermati alle sole “intenzioni” senza costrutto. Ma questa mancanza di visione politica globale è connaturata con questa amministrazione inefficace e inefficiente.
Allora sarà il caso di riparlarne.
Dopo il “rullo” che ha visto portare il “problema” del Castello (perché di castello si tratta checché i male informati vogliano sostenere, e pure di castello unico e raro) più volte e periodicamente per anni e anni sulle pagine del fu “Giornale di Galatone”, dopo i miei allarmi gridati dappertutto sulla messa in vendita del Castello su un sito internet, dopo l’interesse di Telerama, del Quotidiano, della Gazzetta, di tante personalità e associazioni locali e nazionali, non si è risolto niente.
Chi doveva fare non ha fatto.
Tutto scorre.
Poi ci sono state le Elezioni Comunali. I ballottanti (si dice così?) Nisi e Miceli si riempirono la bocca d’oro: “faremo, ci impegneremo, penseremo, provvederemo”.
Ha vinto Miceli.
Nessuno ha mosso un dito. Nemmeno il mignolo.
Forse solo il medio, in alto. Alla faccia nostra.
Altro turno di parole su “My Box”: Giuseppe D’Oria rimette in ballo la questione.
Si parla. Si ascolta. Vengono fuori realtà e fantasie. (E' l’epoca dei misteri, no? Va di moda l’informazione (?) alla Voyager: Piramidi, Stone Age, Artù, Merlino, Tintagel, Templari, Rennes le Chateau, L’Abate Saunier, i Merovingi, Leonardo Da Vinci,
Ma chi deve ascoltare e fare, non ascolta e non fa.
Ora sono passate le Provinciali, odo augelli far festa.
Ed io, come la più famosa gallina di Recanati, torno sulla strada a ripetere il mio verso : FULCIGNANO QUANDO E COME?
Due consiglieri provinciali!
Perbacco: ben rappresentata Galatone.
C’è tanta attenzione per un turismo iperuranico, per un turismo che non c’è, che non si sa da che parte acchiapparlo visto che l’informazione seria e documentata sulle nuove frontiere del turismo latita.
Nonostante una approfondita e coscienziosa ignoranza a tal riguardo l’evocazione del miraggio “turismo” rimbomba nella bocca dei politici e degli aspiranti tali, “ed un Marcel diventa ogni villan che parteggiando viene”.
Sarà il caso, allora, che i nostri “ambasciatori” diano concretezza alla parole e si diano da fare per acquisire al patrimonio pubblico e valorizzare questo misconosciuto manufatto importantissimo dal punto di vista storico e turistico?
L’amico Livio Nisi (lo sfotto, lo pungo, ma è sempre amichevolmente un signore difficilmente confrontabile con altri figuri) in fase di campagna per il ballottaggio per le comunali fu quello che rilasciò un’ottima intervista a Tele Rama nella quale si dimostrava seriamente interessato al “problema Fulcignano”.
Non fu eletto.
Purtroppo.
Ora lo è, in un consesso più importante e nella maggioranza.
Potrà rendere reali le sue e le nostre aspirazioni.
Gli si aprirebbero le porte della Storia: il primo politico da cinquant’anni ad aver FATTO veramente qualcosa per Fulcignano.
Forza Livio!
(ah, già, Forza Italia non c’è più…..)
Forza lo stesso!
Forza FULCIGNANO!!!!
(Ma quando?)

Visto che Minzolini non considera certe cose "notizie", e a me e a tanti altri pare che invece lo siano, cerchiamo di supplire con la rete.
Ce n'è per tutti in questo scandaletto barese.
Vedrete.

Gabellone vince sulla Capone.
Dopo quindici anni
Vittoria risicata, ma vittoria sacrosanta.
Maturata non a Lecce, dove
Proprio quella Provincia che dovrebbe avere la maggiore attenzione dell’Ente omonimo.
Ma alla fine arriva lo spoglio delle sezioni azzurre e viene staccata di due punti.
A Galatone il Centrodestra, invece, non vince.
Di poco.
Ma non vince.
Dopo il consigliere Tundo, di minoranza salvo i consueti balletti dell’indomani,
Galatone porta a Lecce il Consigliere Nisi in Maggioranza.
Ma non lo porta con il suo elettorato.
Ma con l’elettorato provinciale.
E questo va considerato e ponderato.
Non sarebbe onesto fare del trionfalismo localistico.
Galatone ha contribuito poco.
Di fatto l’elezione del candidato provinciale Livio Nisi
(al quale va il mio sportivissimo in bocca al lupo assieme all’augurio ed alla speranza che possa rappresentare nel modo migliore la migliore Galatone)
getta un’altra manciata di instabilità sul governo cittadino.
Il Sindaco è capo di una minoranza del 19,33% sancita dal vaglio del primo turno, e si trova due consiglieri provinciali dell’opposizione in Provincia.
Il Canto delle Sirene del potere provinciale non potrà far altro che richiamare qualche consigliere poco provvisto di cera nelle orecchie.
E questo lascerà ( è facile prevederlo ) sguarnita la malandata barchetta Miceliana nella sua procellosa navigazione a vista o ad abbaio di cane.
Barchetta che, alla luce di ogni considerazione, naviga in un bicchiere d’acqua senza futuro, senza speranza di uscire mai in mare aperto, essendo chiusa in un assolutismo personalistico che non apre alla politica nazionale nemmanco a quella provinciale e regionale. In stallo come un Re arroccato sotto
Ma se si confeziona una “pettula” rimpastata in cui gli oppositori di oggi diventano i puntelli di domani?
Non ci credo.
L’opposizione PDL - UDC ha la forza, oggi, di battere le carte e non si dovrebbe, usando la razionalità, chiudere in una via politica senza uscita, lungo un binario morto.
A Centro Destra si va finalmente rappresentando una unione da “Grande Centro - Destra”. Dai e ridai, ci si sta arrivando.
E gioverebbe a questa cogliere l’attimo fuggente.
In politica le occasioni non si ripetono.
A Sinistra, nonostante la mobilitazione che ha portato a superare di 53 voti il CD, invece ci sono ancora le faide interne.
Le ruggini non si smaltiscono quando più che politica si fa personalismo.
Quando si è “diametralmente opposti” nel metodo e nei principi e nelle aspirazioni al vertice.
Non c’è, a Sinistra, un partito saldo e unito, una nuova leva forte e indipendente che possa dare la scossa.
D’Altronde perché perde
Perché, l’ho detto dal primo momento, la candidatura d’imperio non è mai una candidatura che a Sinistra genera entusiasmo.
Se si volesse veramente un rinnovo delle personalità dei partiti di Sinistra si dovrebbe ricorrere di prassi alle primarie. Primarie con come sistema di dirimere candidature, ma come sistema elevato a democraticità di scelta.
Chi deve votare sceglie chi votare. Non se lo fa imporre da un uccello qualsiasi calato rapace dalle vette dell’Altrove.
Il Candidato con le primarie permette di rinnovare le classi dirigenziali dei partiti sempre troppo chiuse nell’autoreferenzialità d’apparato e permetterebbe di intercettare un entusiasmo dell’elettorato che ormai non c’è più.
(Vendola insegna: con il pur bravo e serio ma diafano Boccia
Questo, secondo me (e l’ho detto dal primo momento) era il limite della investitura Capone. E questo è stato il gap incolmabile.
Oggi a Sinistra i giovani servono solo per fare “sfondo” . Nessuno permette a loro di presentarsi in una primaria che possa premiare la loro freschezza e novità, la loro carica innovativa. E così nei partiti rimangono solo i ragazzi disposti a fare da “sfondo”. Se andiamo ad analizzare il caso Renzi a Firenze o il caso Serracchiani ad Udine vedremo che i buoni successi elettorali si ottengono con l’apertura ai bravi giovani che vengono alla ribalta per il consenso di una primaria o per la capacità di dire forte e chiaro quello che milioni di altri elettori pensano senza poter essere mai ascoltati.
Senza contare che un Renzi a Firenze, città che molti già davano al Centrodestra, si è impegnato in una campagna elettorale propositiva basata su 100 punti già da un anno.
E con la tenacia e la forza della comunicazione è riuscito a imporsi contro il parere degli Apparati di Partito.
I partiti locali escono dal chiuso dei Direttivi (“punto più alto della politica” secondo qualcuno) solo 40 giorni prima delle elezioni e pretendono di trovare candidati pronti, consenso, entusiasmo, partecipazione basati sul… niente.
No, belli, non si fa così.
La politica si fa ogni giorno, a contatto della gente.
Si ascolta e si parla anche lontano dalle elezioni.
Come potrà Galatone trovare una nuova speranza?
Io ritengo e sostengo che bisogna lasciar stare i partiti nel loro cieco e sordo autoreferenzialismo.
Abbandonarli al loro gioco al massacro, ai loro tentativi di sottrarsi la sediolina da sotto, ai loro accoltellamenti alla schiena, al loro immobilismo paralizzante, alla loro opposizione così come alla loro posizione inesistente, ai loro balletti osceni, alle loro porte girevoli dove si entra e si esce continuamente, come se partiti e idee fossero mutande da cambiare.
Bisognerà rimboccarsi le maniche e partire con gente nuova da concetti nuovi espressi in maniera nuova.
Bisogna riconquistare l’entusiasmo e le fiducia nella gente.
Uscire da questo cul de sac in cui i “grandi” ci hanno cacciato finendoci loro prima di tutti.
Non si cambia da dentro.
Si cambia. E basta.
Facendo politica.
Quella vera.
Fatta di attenzione, di idee, di programmi e di soluzioni.
Non certo da un Risiko di posizioni volte al massacro reciproco.
P.S.: Mi dicono che io “con questa testa” non farò mai niente.
A prescindere che ho già fatto, e molto, in tempi in cui chi parlucchia oggi, senza collegare lingua a cervello, era stupidotto imberbe e piccolo masturbatore a due dita, mi chiedo se chi non scrive sui blog ma occupa saprofitamente le sedie dei comitati prestandosi da comparsa ai giochetti della torre ha mai fatto molto di più. Mi chiedo se il parlare senza conoscere e il declamare slogan orecchiati è fare qualcosa di utile.
Di sicuro con la sua ostinata quiescenza partigiana al sistema del “futti cumpagnu” ha contribuito a rovinare Galatone.
Hanno impantanato e sporcato tutto.
Io, invece, come tutti gli altri bloggers liberi, non ho partecipato, perché mi sono opposto.
Sempre, onestamente, coerentemente, chiaramente e tutto l’anno.
Per ogni anno che il signore ci manda in terra.
Dov'erano e cosa facevano nel frattempo tutti questi statisti di paese che dicono di fare?
Facevano il doppio gioco?
Bravi, bravi, bravi.
continuate così.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
"Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola."
(Giovanni Falcone)
Galatone:
definitive
15 sezioni su 15
CAPONE 3287
GABELLONE 3234
53 voti verso il CS!
Meditate, gente, meditate........Chi ha detto che Galatone è tendenzialmente di centrodestra?
TUTTO QUELLO CHE UN POLITICO DI SUCCESSO DEVE ESSERE!!!!!!!




http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/foglio81930.pdf
Di Giuliano Ferrara
Il giorno dopo: Immondezzaio elettorale Si sente dire che in materia di rifiuti Destra e Sinistra sono pari in frottole. Verrebbe subito l'idea di dire che è proprio così. Ma se si andasse a cliccare paese per paese sul sito della Regione Puglia http://www.rifiutiebonifica.puglia.it/dati2008/ato.php?ato=LE2 Scopriremmo che forse non ci sono tanto Destra e Sinistra (où est la difference? Oggi qui, domani là....) , ma ci sono sicuramente buone e cattive amministrazioni. E non sono tutte pari. AFFATTO! Come i Sindaci : buoni e cattivi, a prescindere da chiacchiere e distintivi. La prova? Confrontate Melpignano e Galatone. O Sternatia e Gallipoli, O Sannicola e Tuglie. O Maglie e Galatina. A prescindere (ma forse non troppo) dal tipo di amministrazione che le governa. Vedrete che le percentuali di differenziata sono diversissime. Allora non è vero che tutti pari sono. A già, Galatone NON E' PERVENUTA! (E allora su che base paghimo la Tarsu?) Vedremmo che al di là delle chiacchiere da palco ci sono differenze sostanziali nel gestire l'immondizia. Prima che sia responsabilità di Provincia e Regione (che c'è) c'è la responsabilità dei Sindaci. I primi in ordine di filiera a gestire l'immondizia. Se Internet si usasse per verificare i dati, anzichè solo per vuota grancassa propagandistica, si saprebbe che certe posizioni sono obiettivamente insostenibili. Specie da parte di chi solo un mese fa se la prendeva col SUO sindaco perchè rifiutava di discutere in Consiglio della Differenziata Porta a Porta proposta dalle minoranze. Un mese fa era colpa del Sindaco, oggi della Provincia. AU, COMU HOI TI CHIAMI ?!!!!!!! (o comu ti ticinu ca ha dire tici!)



La spazzatura decora le spiagge ed i paesi. Ma non tutte le spiagge, non tutti i paesi. Anche nella stessa ATO.
Strano.
I Sindaci accusati sono invece del parere che la colpa sia di Provincia e Regione.
I cittadini, probabilmente, dicono che è colpa di tutti questi.
Anch’io sarei portato a pensare che è molto probabile che la colpa sta dappertutto.
A leggere i giornali si capisce però che i bacini di discarica non funzionano a pieno ritmo, secondo le possibilità.
Perbacco!
E allora? Come stanno allora le cose?
Allora sarà il caso che qualcuno indaghi per scoprire veramente di chi è l’imbroglio.
Però…. Però se un Sindaco e una Giunta non hanno ancora attivato
Su questo non ci sono dubbi.
Più differenziata = meno spazzatura da mandare in discarica o da “termovalorizzare” (perché nel termovalorizzatore entra solo quello che è già stato differenziato!!!!), meno soldi in bolletta TARSU.
Meno roba da termo valorizzare più guadagno energetico e meno inquinamento.
Ossia più salute. E più risparmio.
Ho paura che veramente qualcuno speculi sulla spazzatura per strada.
Ho paura che qualche sindaco per fare un favore ai suoi mandanti politici non raccolga l’immondizia.
Anche perché , dicevo, in certi comuni l’immondizia per strada c’è, in altri no. Se vai a guardare è in quelli di centrodestra che, oggi, l’immondizia si espone di più.
Peccato che non si rendano conto che per una speculazione politica si stanno mandando via i turisti. Così che per il “bene” di alcuni politici in cerca di poltrone tutti noi cittadini perdiamo del beneficio dell’economia turistica, oltre che in salute e in decoro.
Siamo al solito caso di quel disgraziato che per fare dispetto alla moglie si amputò i genitali.
Certi speculatori a loro esclusivo vantaggio e a nostro comune esclusivo svantaggio non dovrebbero avere posto nella specie umana: a loro poltrone e potere, a noi monnezza, malattie e mancanza di turismo.
A proposito di turismo: ma se turismo dev’essere come si farà a conciliare NUCLEARE e TURISMO?
Mbah!
Come si fa a incolpare
C’è qualcuno che è professore del gioco delle tre carte!!!!
Come al solito ci staranno prendendo per … voto!
